Epifania: la festa della Befana in Italia17 Dicembre 2018

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“La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte”: ma di chi stiamo parlando?

Una filastrocca italiana recita “la Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte”: ma chi è la Befana e cosa c’entra con l’Epifania?

È una vecchietta un po’ acciaccata e dall’aspetto non così tranquillizzante, viaggia a cavallo di una scopa e, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, è al lavoro per portare doni e dolci ai bimbi bravi, carbone a quelli cattivi, che metterà nella calza di lana appesa al camino delle case. È amata in Italia quanto Babbo Natale ma è meno famosa soprattutto fuori dal Paese.

Il 6 gennaio in Italia si festeggia l’Epifania, festività legata all’adorazione dei Re Magi che giunsero a Betlemme dodici giorni dopo il Natale con i doni per Gesù Bambino seguendo la cometa. Nella storia culturale italiano si è venuta ad imporre la figura della Befana: la brutta ma buona vecchietta dal naso adunco e brufoloso che viaggia a cavallo di una scopa. Una metafora che serve a rievocare proprio la venuta dei Magi. Si tratta di una festività particolarmente folkloristica che reca con sé la tipicità dei luoghi in cui viene festeggiata, tradizioni e misteri che raccontano superstizioni e riti benauguranti.

Epifania: la festa della Befana in Italia

Ogni regione in Italia ha la sua speciale celebrazione dell’Epifania

La Befana, in certe tradizioni, rappresenta l’allegoria femminile dell’anno vecchio pronto a sacrificarsi per dare vita a un periodo nuovo e prospero. Molte regioni sono accomunate dall’usanza di bruciare la vecchia: un enorme pupazzo in legna e stracci viene bruciato con un alto rogo, che si crede sia di buon auspicio per il raccolto nei campi e in grado di esorcizzare tutti i problemi dell’anno da poco concluso.

Nel Nord-Est dell’Italia questa tradizione è molto viva. In Veneto, il falò simbolico si chiama “Panevin” o “Pasquetta”, si tratta di un rogo che tende a cancellare gli aspetti negativi dell’anno appena concluso e di cercare gli auspici per quello appena iniziato guardando la direzione delle scintille; In Friuli, invece, si suole correre tra i filari delle viti, con fasci di canne accese, gridando: “Pan e vin, pan e vin la grazia di Dio gioldarin (godremo)”, il tutto accompagnato da un bicchiere di vin brulé e da un pezzo di focaccia tipica.

In alcune località della Toscana e dell’Emilia Romagna il falò della “brusavecia” (ovvero brucia la Befana) è anticipato da un giro per le vie del centro su un carro trainato da buoi.

A Firenze, ogni anno si celebra l’Epifania con la tradizionale Cavalcata dei Re Magi, la rievocazione dell’arrivo dei Magi dalla Sacra Famiglia per le strade del centro storico, a cavallo, indossando costumi rinascimentali di grande sfarzo. Immancabile, in Piazza della Signoria, lo spettacolo degli sbandieratori.

In Sicilia, a Gratteri, in provincia di Palermo, la Befana è avvolta in un lenzuolo bianco e a dorso di un asinello e percorre la strada fino al centro della città dove distribuisce regali ai più piccini.

A Montescaglioso, nella zona di Matera, il 5 gennaio è la volta della “Notte dei Cucibocca”: figure vestite di scuro, con un grosso copricapo e folte barbe bianche, si muovono per le strade con una lanterna accesa, trascinando al piede una catena spezzata e bussando alle porte per chiedere offerte di cibo.
Si tratta di una tradizione legata alla credenza diffusa in alcune località del meridione che vuole, nella notte precedente l’Epifania, il ritorno dei defunti dai propri cari. Sono loro, e non la famosa vecchina, che in alcuni casi riempiono di dolci le calze appese dai bambini.

Epifania: la festa della Befana in Italia

La Befana è una festività magica, intrisa di profondi valori simbolici, tanto che in alcune località si crede che anche gli animali possono parlare e dire finalmente ciò che pensano agli esseri umani. Certo è che l’Epifania chiude così le festività natalizie (si recita in rima che “L’Epifania tutte le feste porta via”) e segna l’inizio del Carnevale.