Spaccanapoli: la Via dei Presepi a San Gregorio Armeno3 Gennaio 2019

Spaccanapoli: la Via dei Presepi a San Gregorio Armeno

La magia delle feste nel Sud Italia

Sulla mappa è nota come via San Gregorio Armeno, ma in Italia e gli stessi napoletani la conoscono come la Via dei Presepi. Se le città del nord e centro sono tipiche per i loro mercatini di Natale, Napoli porta la bandiera della città meridionale più natalizia per eccellenza, con questa via nel cuore del centro storico dove è Natale praticamente tutto l’anno e dove artigiani realizzano a mano da secoli statuine per decorare il presepio. La notorietà della strada degli artigiani dei presepi ha travalicato anche i confini nazionali rendendola conosciuta in tutto il mondo per la sua unicità.

La via dei Presepi c’è tutto l’anno ma durante il mese che anticipa il Natale inizia ad affollarsi di turisti ma anche di tanti napoletani che hanno a cuore l’arte presepiale e vengono ad acquistare il loro pezzo da aggiungere al loro presepe. Quando ci si immerge in queste viuzze si diventa parte di una commedia napoletana e ogni visitatore, poi, conserva una parte dell’identità e dell’essenza di questa misteriosa città.

Spaccanapoli: la Via dei Presepi a San Gregorio Armeno

La Via dei Presepi: artigianalità e ironia partenopea

La tradizione presepiale ha radici molto antiche, le prime sculture venivano realizzate in terracotta in epoca pagana mentre dal Settecento nasce il vero e proprio presepe napoletano fatto di lavorazioni in terracotta policroma, legno e vetro. Gli artigiani creano manualmente i personaggi del Natale: vere opere d’arte dipinte a mano e con abiti cuciti su misura.

La via dei Presepi si trova a Spaccanapoli, cuore pulsante della città, dove sono ubicate le botteghe degli artigiani con i loro pezzi esclusivi: qui si può trovare tutto il necessario per la costruzione del proprio presepe, pezzi artistici e di elevata fattura, rappresentazioni delle Sacra Famiglia, il bue e l’asinello, pastori di terracotta in tutte le dimensioni, varie rappresentazioni dei mestieri senza escludere i famosi cornetti rossi portafortuna.

L’umorismo partenopeo emerge però nella realizzazioni di statuine kitsch irriverenti e ironiche che descrivono con sagacia l’attualità italiana e mondiale: dal politico del momento, al calciatore (Maradona in primis perchè celebrato dai Napoletani come una divinità), il vip dello spettacolo fino a Papa Francesco.

I prezzi delle opere variano molto a seconda del livello artistico impiegato e della dimensione, un pastore ad esempio può andare da pochi euro fino a migliaia di euro per quelli con la fattura più curata. È possibile anche fermarsi ad ammirare gli artisti all’opera dietro le loro botteghe ma per questo genere di visite è decisamente consigliabile andare fuori stagione, per evitare la calca dei turisti che affollano la via in occasione delle festività natalizie.