Tour enogastronomico in Emilia Romagna21 novembre 2018

parma-prosciutto

Emilia Romagna: record italiano per numero di prodotti Food e Wine a denominazione

Terra di grandi ricchezze storiche, turistiche ed eno-gastronomiche, l’Emilia Romagna è considerata tra le regioni più fertili e produttive d’Italia, grazie anche ad un clima favorevole mitigato dall’influenza del Mar Adriatico e del fiume Po.
La fama di questo territorio è dovuta soprattutto a prodotti gastronomici come il Prosciutto di Parma DOP, il Parmigiano Reggiano DOP, l’Aceto Balsamico di Modena IGP e il Balsamico Tradizionale di Modena DOP anche se le specialità riconosciute a Denominazione d’Origine Protetta e a Indicazione Geografica Protetta sono davvero molte di più.

Il territorio emiliano infatti,  detiene il record mondiale di prodotti DOP e IGP, ed è la regione italiana con i maggiori incassi delle filiere produttive di qualità, con un ritorno economico di oltre 2,6 miliardi di euro per il solo settore agroalimentare. Con 45 prodotti a indicazione, questa miniera culinaria rappresenta il 42% dell’intero settore nazionale Food DOP IGP.  Un successo reso possibile grazie al patrimonio ereditato da un’antica tradizione territoriale e al costante impegno di imprese e istituzioni nel voler perseguire politiche legate alla qualità.

Tour enogastronomico in Emilia Romagna

Alla scoperta delle eccellenze culinarie regionali

Se la vostra curiosità è quella di assaggiare i salumi allora il tour avrà come prima tappa Piacenza, Parma e Reggio Emilia dove gli insaccati dell’Appennino sono molto rinomati e da mangiare con il bolognese gnocco fritto (o la parmense torta fritta) e la Piadina Romagnola IGP: Coppa Piacentina DOP, Salame Felino DOP, Pancetta Piacentina DOP, Prosciutto di Parma DOP e Salamini Italiani alla Cacciatora DOP sono solo alcune delle eccellenze del territorio. Tra le tante ricette un obbligo doveroso va rivolto la bollito misto di carne in salsa verde, piatto tipico delle feste natalizie.

La Mortadella Bologna IGP è simbolo della città di Bologna tanto da essere semplicemente chiamato “Bologna”. Questo prodotto pregiato di salumeria presenta un colore rosa e un profumo intenso e leggermente speziato ed è il primo prodotto al mondo ad essere stato regolamentato con un disciplinare di produzione che ne regola la specialità gastronomica. A Ferrara, città patrimonio UNESCO e antica sede universitaria e arcivescovile, si riconoscono i natali della Salama da Sugo IGP da accompagnarsi alla Coppia Ferrarese DOP (tipico pane a forma di cornetto allungato). Per chi decide di addentrarsi nel Delta del Po ferrarese d’obbligo invece è fermarsi a Comacchio per assaggiare la zuppa di anguille.

Reggio Emilia invece è la provincia del Parmigiano Reggiano DOP da accompagnare con il Lambrusco, vino rosso frizzante, amato sia in Italia che all’estero.  Simbolo indiscusso della cucina emiliana è senz’altro la pasta fresca all’uovo: le tagliatelle al ragù bolognese, i tortellini in brodo, le lasagne, i Cappellacci di Zucca Ferraresi IGP sono i piatti più conosciuti. Piatti molto buoni sono gli anolini parmensi caratteristici per il ripieno di manzo e da servire in brodo e i tortelli di zucca di Parma: si preparano principalmente in Emilia e in Lombardia, ma ogni città, insieme alla sua provincia, ha la sua ricetta.  La ricetta parmigiana è caratterizzata dalla semplicità dove i sapori che prevalgono sono quelli della zucca e del Parmigiano Reggiano DOP e non vengono utilizzati né gli amaretti né la mostarda tipica del mantovano.

Le specialità dolciarie non sono meno goduriose dei piatti salati: dal Pampepato di Ferrara IGP, allo zabaione, il castagnaccio, le pesche dolci romagnole, le castagnole fino all’immancabile zuppa inglese, dolce al cucchiaio con crema pasticcera, pan di spagna e alchermes.

Tour enogastronomico in Emilia Romagna

Le Strade dei Vini in Emilia Romagna

Con 30 vini a denominazione (21 DOP e 9 IGP), Emilia-Romagna è una delle più grandi regioni vinicole italiane, ed i suoi 60.000 ettari vitati la collocano al quarto posto dopo Sicilia, Puglia, Veneto e Toscana. La sua produzione vinicola si aggira sui 6 milioni di ettolitri, al secondo posto dopo il Veneto.

Nel corso degli ultimi vent’anni per promuovere il territorio vitivinicolo sono state organizzate le cosiddette “Strade del vino”, percorsi enogastronomici che offrono al turista 9 itinerari ufficiali con circa 1300 tappe tra cantine, caseifici, aziende agricole, agriturismi e botteghe artigianali.

  1. Strada dei Vini Dei Colli di Parma DOP;
  2. Strada dei Vini e dei Sapori Colline di Scandiano e di Canossa DOP – Emilia IGP;
  3. Strada dei Vini dei Colli Piacentini DOP Gutturnio DOP e Ortrugo DOP ;
  4. Strade dei Vini delle Corti ReggianeReggiano DOP;
  5. Strada dei Vini e dei Sapori Città Castelli Ciliegi Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP, Lambrusco di Sorbara DOP, Castelfranco Emilia IGP e Pignoletto DOP;
  6. Strada dei Vini della provincia di Ferrara Bosco Eliceo DOP;
  7. Strada della Romagna Romagna DOP, Romagna Albana DOP, Romagna DOP, Rubicone IGP, Colli di Faenza DOP, Sillaro IGP;
  8. Strada dei Vini dei Colli di Rimini DOP – Colli d’Imola DOP;
  9. Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forlì e CesenaColli di Faenza DOP e Forlì IGP.